Dal 26 ottobre al 12 novembre in scena “I fratelli Ficicchia”, un testo scritto nel 1912 da Luigi Capuana scrittore, critico letterario e giornalista siciliano, fra i più importanti del Verismo Italiano. Il teatro costituisce una presenza costante nella sua affollata ed  operosa officina letteraria. La vicenda de “I fratelli Ficicchia” narra di un inquieto maestro di scuola elementare, Don ‘Nzulu, che cercherà di placare l’ira tra i fratelli Giovanni e Giacomo, sorta a causa di un’eredità spartita in modo ineguale con predilezione  verso  il  primogenito.  L’odio dei fratelli si trasmetterà ai rispettivi figli: Lisa e Peppino.

Dietro quest’odio manifesto, però, si nasconde il grande amore tra i due giovani, che li porterà a superare il loro orgoglio e la loro superbia.

Uno spettacolo che,  grazie all’intramontabile bravura e verve di Tuccio Musumeci e Miko Magistro, nonché Margherita Mignemi e Riccardo M. Tarci, sa regalare al pubblico una serata di buon umore, in un’alternarsi di emozioni e sentimenti. Una pièce all’insegna della tradizione, dunque, ma attuale e ricca di spunti di riflessione.