Piccolo Teatro della Città – Stagione 2018-2019

Un palcoscenico per due percorsi. Il Piccolo Teatro della Città si conferma palcoscenico d’eccezione di innovazione e sperimentazione, con proposte interessanti dal panorama teatrale nazionale e drammaturgia originale. Due percorsi caratterizzati dall’incontro tra musica e teatro nell’ambito della 53° Stagione e soprattutto dal teatro di parola e dalla drammaturgia contemporanea nel Nuovo Teatro.

NUOVO TEATRO

Più che uno spettacolo, un vero e proprio evento teatrale dove una sontuosa tavola apparecchiata per 30 persone, ospita 27 spettatori e 3 attori. Scritta da Giuseppe Manfridi, La Cena è un anello fondamentale all’interno del “Teatro della Persona” di Walter Manfrè che annulla la distanza tra pubblico e spettatore assegnando a quest’ultimo una parte all’interno della rappresentazione senza che ciò possa cambiare lo svolgimento della “trama”. Lo spettacolo che parte dal ritorno a casa di una figlia, allontanatasi da qualche tempo e di un tentato rappacificamento, vede in scena Andrea Tidona, e con Chiara Condrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna. Dall’8 all’11 novembre

Storie di vita e di mare nel toccante racconto di “uno sbarco”. In L’abisso, l’intenso Davide Enia porta in scena frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza, attraverso le testimonianze dirette di ciò che succede “nella frontiera” e le parole di pescatori, personale della Guardia Costiera, operatori medici, lampedusani, volontari e persone sbarcate sull’Isola. La pièce, tratta da Appunti per un naufragio (Sellerio editore), è impreziosita dalla musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri ed è una Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo Accademia Perduta – Romagna Teatri. Dall’1 dicembre

Ispirandosi a La tragica storia del Dottor Faust di Marlowe, Vincenzo Pirrotta trasporta il mito dell’uomo assetato di scienza, bellezza e successo, che vende l’anima al diavolo, nei nostri giorni. In Faust ovvero Arricogghiti u filu, pur rispettando la drammaturgia, l’autore e regista, sul palco insieme con Cinzia Maccagnano (e accompagnati dalle musiche di Luca Mauceri) si spinge a indagare il contratto stipulato da un Faust dei nostri giorni, gonfio d’orgoglio e di disperazione. Lo spettacolo è una produzione Teatro Biondo Palermo. Dal 25 gennaio

Attinge a piene mani al Cunto de li cunti di Giambattista Basile la regista palermitana Emma Dante che trae da lo trattenimiento decemo de la iornata primma la sua innovativa pièce La scortecata in cui il ruolo delle due anziane sorelle è affidato agli attori napoletani Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola. La pièce, prodotta dal Teatro Biondo di Palermo, Festival di Spoleto 60 in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale sarà proposta al Piccolo Teatro della Città dal 27 al 31 marzo 2019, riportando la grande artista palermitana, firma di punta del teatro d’innovazione nazionale, nel capoluogo etneo.

Da due uomini che interpretano due anziane a una donna, la grande Iaia Forte che, con abile trasformismo vocale, veste i panni di tanti dei personaggi dell’Odissea coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle diverse metamorfosi. Liberamente ispirato all’opera di Omero, lo spettacolo Odissea Penelope, attraverso la riscrittura e la regia di Giuseppe Argirò, propone tutto il travaglio interiore della fedeltà a una idea e rivendica il diritto della donna a esistere, affermando un’identità che non può essere decisa a priori da nessun sistema culturale. Dal 27 aprile

Un viaggio nel prolifico mondo “senza logica” di Ionesco è la proposta del regista catanese Nicola Alberto Orofino che, a partire da Delirio a due e La Cantatrice Calva del drammaturgo romeno, porta in scena (il 4 e 5 maggio), con protagonisti Alice Ferlito e Francesco Bernava, la pièce Il Delirio. Un dramma di parola fondato sul dialogo senza ragioni e per definizione “delirante” e “assurdo” e in quanto tale già arte. Produzione Mezzaria Teatro – in collaborazione con Senza Misura Teatro, lo spettacolo andrà in scena al Piccolo Teatro della Città.

53° Stagione Teatrale

Non un musical ma un condominio vivace e colorato, quello disegnato da Goliarda Music Hall, la pièce dedicata alla scrittrice Goliarda Sapienza, la cui opera è stata finalmente riscoperta dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1996. Scritta e interpreta da Paola Pace, che ne cura la drammaturgia insieme con Francesca Joppolo e la consulenza artistica di Angelo Pellegrino, lo spettacolo (in scena al Piccolo Teatro della Città, il 24 e 25 novembre), con le musiche eseguite dal vivo da Maria Piazza, intende trascinare lo spettatore nel condominio poetico dove abitava la scrittrice catanese attraverso le storie stravaganti che attraversano le pagine de L’arte della gioia, Il filo di mezzogiorno, Ancestrale ed Elogio del bar. Dal 24 novembre

Due dive del cinema muto, Gloria Ladys e Lori Mari, raccontano la storia della loro vita. Un bilancio esistenziale malinconico, busso, ironico, spregiudicato. Entrambi i personaggi provengono dal cinema muto, quel genere di cinema essenzialmente affidato all’immagine, senza la parola. Gloria Ladys, attrice melodrammatica dannunziana, non sfuggiva alla corte di uomini della società mondana del tempo. Come sempre accade assieme al mito del cinema non disdegnava quello del denaro. L’altro personaggio, la diva Lori Mari, legata al Teatro di Varietà, non disdegnava incursioni nel mondo del cinema, per giustificato interesse economico. Cominciò la sua brillante carriera giovanissima accanto al macchiettista Nicola Maldacea ed altri artisti importanti del suo tempo. Il Teatro del Silenzio, dal 12 gennaio.

L’attore, regista e drammaturgo Vincenzo Pirrotta rende omaggio al grande Ignazio Buttitta con la pièce Pomice di fuoco in cui affida un testo toccante e i versi intramontabili del poeta bagherese all’attore Filippo Luna e alle musiche di Alessio Bondì. Un originale tributo al poeta, in cui temi come la povertà, la guerra, la politica, la rivoluzione, la natura, l’amore declinati dalla feroce dolcezza di Buttitta, riporteranno in un mondo che forse è scomparso e non ritornerà più. Una Produzione Teatro dei due Mari, in collaborazione con Fondazione Ignazio Buttitta e Orestiadi di Gibellina.  Dal 16 febbraio

Una pièce al femminile che solo apparentemente propone un mondo solo al femminile, ma che in fondo parla anche di tanti uomini ormai assenti ma al centro delle discussioni di una madre e una figlia. Tratta dal testo di Marsha Norman, che valse all’autrice il Premio Pulitzer nel 1983, la pièce Buonanotte mamma diretta da Romano Bernardi basa tutta la sua narrazione sull’esistenza “banale” delle due protagoniste: la madre interpretata dalla grande Alessandra Cacialli e la figlia interpretata da Maria Rita Sgarlato. Una produzione del Teatro della Città. Dal 15 marzo

“Un dono al suo pubblico”, così la grandissima Guia Jelo ha voluto definire lo spettacolo Le cicale mi hanno resa pazza, che interpretò per la prima volta nel 2010 con la regia del compianto Lamberto Puggelli. Un monologo a più voci, quante sono le eroine, tutte al femminile, che rivivono nel corpo e nella voce della Jelo che, accompagnata da musiche eseguite dal vivo, si misura con testi e frammenti di autori vari da Aldo Nicolaj a Shakespeare, passando per Wilde, Aurelio Grimaldi, Valeria Moretti, Beatrice Monroy e Dante Alighieri. Dal 5 aprile

Karl Valentin è uno dei personaggi culturalmente più penetrante del ‘900. Attore e autore tedesco, si colloca nella tradizione del kabaret bavarese al quale conferisce portata internazionale. Valentin che si considera un cantore di popolo, è uno dei più importanti comici di lingua tedesca. La sua comicità non rimane limitata ad una dimensione regionale, ma si spinge sino a toccare le corde di una filosofia del linguaggio e , attraverso i toni dell’assurdo, sino a distruggere la logica consueta del reale. Cantore del popolo e uno dei più importanti comici di lingua tedesca, Valentin scrisse più di quattrocento sketch e farse e fu considerato un riferimento persino da Bertold Brecht. Lo spettacolo Io, Karl Valentin, diretto da Gianni Salvo, con musiche eseguite dal vivo da Pietro Cavalieri, sarà un autentico viaggio nel humour dadaista di Valentin e andrà in scena dal 12 maggio.