Presentata la settima stagione del Teatro Brancati

Presentata la settima stagione del Teatro Brancati

Stagione 2014_2015«Se questo teatro esiste è grazie a chi è in sala». Così Orazio Torrisi, tra i fondatori del Teatro della Città di Catania, ha presentato il cartellone 2014-2015 del Teatro Brancati. «Andiamo incontro alla settima stagione – gli ha fatto eco il direttore artistico, il popolare attore Tuccio Musumeci – Vorrei ringraziare il pubblico: non solo quello catanese, ma quello che ci segue da tutta la Sicilia». A causa dei tagli destinati al mondo della cultura, gli enti devono fare affidamento solo sulle proprie forze. E in un tempo in cui «tutti parlano di politica e nessuno di cultura», Musumeci ha sottolineato come sia «aumentato il numero di abbonamenti». E, ha precisato Torrisi, «si mantiene il tentativo di formare un gruppo stabile di attori».

Il medico dei pazzi_foto di scena 1La presentazione del nuovo cartellone è avvenuta alla presenza di quasi tutti gli attori che si alterneranno sul palco del teatro di via Sabotino. Il debutto, giovedì 30, vedrà in scena Il medico dei pazzi con Tuccio Musumeci protagonista e la regia di Armando Pugliese. A presentare lo spettacolo successivo, Cenerentola, è stato il regista Angelo Tosto che ha tenuto a ricordare Giuseppe Andolfo, autore di scene e costumi, alla cui memoria è dedicata la rappresentazione.

A gennaio torna sul palco del Teatro Brancati Pippo Pattavina con Il ratto delle sabine, opera cara al popolare attore, che ne curerà anche la regia. «È un testo che abbiamo tradotto in siciliano nobile», ha raccontato Pattavina. Unico evento fuori dallo spazio del Brancati è quello relativo a Ladro di razza, con un nome già noto al pubblico etneo, quello di Gianni Clementi, assieme agli interpreti Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey.

A febbraio ci sarà un momento molto atteso: la messa in scena del Berretto a sonagli «che prende le mosse da ‘A birritta cu’ i ciancianeddi», ha spiegato il regista Romano Bernardi. Una rappresentazione di una versione fedele all’idea originaria di Luigi Pirandello, grazie alla collaborazione con la docente dell’Università di Catania Sarah Zappulla Muscarà. Anche per spiegare la ricerca delle radici di un testo così importante per il teatro italiano, sul tema si terranno degli incontri che coinvolgeranno gli studenti dell’Ateneo.

La stagione – che include due appuntamenti fuori abbonamento con Barberia, del regista Massimo Venturiello e le musiche eseguite dalla Compagnia popolare favarese, e Aragoste di Sicilia interpretato da Tuccio Musumeci e Guia Jelo per la regia di Turi Giordano – si chiuderà con Crisi di madri, dell’autore contemporaneo Martial Courcier con Alessandra Cacialli e diretto da Romano Bernardi, e il celebre Pipino il breve interpretato da Musumeci.

Assieme agli incontri con gli studenti, ci saranno altri momenti che apriranno gli spazi del teatro, come il ritorno di Maffia–Parole e suoni di Pippo Fava, condotto in collaborazione con la fondazione che porta il nome del giornalista e scrittore ucciso da Cosa nostra nel 1984.

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